Sentenza Corte di Cassazione sez. penale n° 9750/2020
IL FATTO
L’imputata era stata accusata di aver minacciato l’ex amante di rivelare ai familiari di quest’ultimo, la relazione extraconiugale che i due avevano avuto in passato e lo aveva costretto a consegnarle prima la somma di Euro 1.000,00 e poi di Euro 5.000,00.
Sia il Tribunale che la Corte d’appello di Bologna avevano condannato l’imputata, ritenendo che sussistessero gli estremi del reato di estorsione.
Truffa, phishing e tutto quello che c’è da sapere per evitare di essere vittima di raggiri informatici
Se stai leggendo questo contributo molto probabilmente o sei già stato vittima di una truffa o vuoi evitare di esserlo.
Internet ha modificato negli anni il nostro comportamento abituale, permettendo non solo di avere una vasta quantità di informazioni sempre a nostra dispozione ma anche di utilizzare alcuni utili strumenti per semplificarci la vita. Tra questi vi è la possibilità di fare acquisti online, operare sul conto corrente comodamente da casa, ricevere e-mail da tutto il Mondo. Purtroppo il virtuale ha aperto anche la strada a nuovi tipi di reato o, in questo caso, nuovi tipi di condotte "truffaldine" volte a raggirare l'ignaro internauta.
Cosa succede quando in un rapporto contrattuale (vendita, somministrazione, locazione, mandato...) una delle due parti non adempie alle proprie prestazioni?
Sul piano civilistico, nell’ambito di un semplice negozio giuridico tra le parti, quando uno dei soggetti non esegue quanto previsto dal contratto significa che tale soggetto è stato inadempiente rispetto alla prestazione a lui richiesta.
A tale inadempimento potranno seguire una serie di attività dell’altra parte volte o a ottenere l’adempimento o il risarcimento del danno (ad esempio: lettere di messa in mora, mediazione, citazione in giudizio...).
L’inadempimento però, in alcuni casi, può avere una valenza anche penale: